La domanda è: può ancora oggi stupire un disco dei Rhapsody (Of Fire)? A ben 13 anni da “Legendary Tales” e dopo 4 anni di assoluto silenzio lontani dalle scene?
La risposta la trovate nei 53 minuti del loro ottavo studio album dal titolo “The Frozen Tears Of Angels”. Intendiamoci i Rhapsody sono una band che non fa prigionieri, o li si ama o li odia, ma chi ha perso interesse nella band triestina potrebbe rimanere favorevolmente sorpreso per la qualità delle composizioni qui contenute. Qualità non nel senso di produzione e resa sonora, in quello l’accoppiata Turilli/Staropoli ha sempre dimostrato di avere cura maniacale, quanto nel songwriting, qui nonostante il canovaccio sia ormai iper inflazionato, i Rhapsody riescono ad inserire elementi nuovi e frizzanti senza snaturare il proprio sound, componendo uno dei dischi migliori della loro intera carriera.
E’ un album che farà felici coloro che prediligono un sound meno orchestrale e più metal (il cui dinamismo ricorda da molto vicino “Power Of The Dragonflame”) e in questo caso le chitarre nel mixing finale sono più presenti che in passato. Intendiamoci il trademark sonoro è palese sin dall’intro “Dark Frozen World”, ma il sound è più elaborato dal punto di vista strumentale e non solo per l’impatto sinfonico/orchestrale del loro celebre film-score-metal.
E’ un sound adulto, con linee melodiche mai banali (bellissimo l’andamento melodico di “Sea Of Fate”) e dominato più che in passato da un guitar work sia in fase ritmica che solista più incisivo, con un Luca Turilli in grande spolvero. Prova ne è la devastante “Reign Of Terror”, (che potrebbe essere figlia del progetto mai realizzato “Rhapsody In Black”) l’energia del metal estremo che si apre in una gloriosa melodia, nuovo classico della loro discografia da affiancare alle varie “Emerald Sword” e “Dawn Of Victory” e “Land Of Immortals”. Anche in territori più melodici Alex Staropoli e Luca Turilli dimostrano un nuovo approccio, figlio di una maturità artistica conseguita da chi le canzoni le ha sempre scritte e curate nei minimi dettagli, come nel caso della ballad “Lost In Cold Dreams”, o in una delle più belle tracce folk-oriented dei nostri, “Danza di Fuoco e Ghiaccio” capace di far invidia all’odierno Ritchie Blackmore perso nel suo mondo da menestrello medievale. Se poi preferite da sempre i Rhapsody in versione epica e gloriosa “On The Way To Ainor” ha tra i cori più epici di sempre e la title track (tributo ai Crimson Glory, cosi come tutto il disco è dedicato allo scomparso Midnight) ha tutti gli elementi per mandare in visibilio i fan di lunga data.
Una cosa è certa “The Frozen Tears Of Angels” conquisterà i fan più scettici e taccerà per sempre gli invidiosi!
Tracklist:
01. Dark Frozen World
02. Sea Of Fate
03. Crystal Moonlight
04. Reign Of Terror
05. Danza Di Fuoco E Ghiaccio
06. Raging Starfire
07. Lost In Cold Dreams
08. On The Way To Ainor
09. The Frozen Tears Of Angels
Produced by Luca Turilli and Alex Staropoli
Engineered and edited by Simon Oberender
Additional engineering and editing by Olaf Reitmeier and Sascha Paeth
Recorded at the Gate Studio (Wolfsburg, Germany) between September and October 2009
Mixed by Sascha Paeth, mastered by Miro
All music composed by Luca Turilli and Alex Staropoli
except for “Sea Of Fate”, “Lost In Cold Dreams” and “The Frozen Tears Of Angels” composed by Luca Turilli, Alex Staropoli and Fabio Lione
All lyrics, narrations and “The Dark Secret Saga” written by Luca Turilli
All classical interludes and basic orchestral arrangements by Luca Turilli and Alex Staropoli
Orchestral arrangements by Alex Staropoli
Cover concept by Luca Turilli and Alex Staropoli
Cover artwork and booklet layout realized by Felipe Machado Franco – http://finalfrontier.thunderblast.net